Antonio G.

“Ho scelto di partecipare a questo progetto per due scopi principali: volevo migliorare la mia conoscenza della lingua inglese, e scoprire quanto più possibile la cultura svedese, a partire dall’architettura fino anche ad arrivare a comprendere la mentalità degli svedesi. Fortunatamente ho ricevuto molto di più.
Proprio grazie alla strutturazione del progetto ho avuto modo di conoscere molte persone come tutor, colleghi, altri studenti ed anche persone conosciute banalmente alla fermata dell’autobus. Oltre alla componente umana ho avuto modo anche di visitare diverse città nel mio tempo libero in modo da vivere a pieno quest’esperienza.
Oltre tutto ciò, la cosa che più mi ha stupito e meno mi aspettavo di trovare è stato il rapporto con gli altri partecipanti compresa la nostra tutor che ci ha supportato e sopportato per due mesi, non sono mancati gli alti e bassi, ma alcuni dei legami che si sono creati sono speciali, perché nonostante il tempo relativamente breve che abbiamo trascorso insieme, il vivere nello stesso luogo ci ha dato modo di passare tanto tempo insieme, abbiamo, riso, scherzato, cucinato, viaggiato, siamo usciti ed, in alcuni casi, anche lavorato insieme.
Ecco nonostante io fossi partito con quei due obiettivi in mente, che sono comunque riuscito a raggiungere, forse la cosa più importante con cui torno a casa sono proprio questi rapporti speciali che si sono creati con alcuni dei miei “compagni di viaggio”.”





